Prima di essere coltivato, viene vissuto
il cuore vitivinicolo delle colline teatine
Ari è il comune abruzzese nel cuore della provincia di Chieti che dà il nome alla nostra cantina. Un borgo antico, a 289 metri di altitudine, racchiuso in poco più di 11 chilometri quadrati di dorsali collinari protette.
Confiniamo a nord con Miglianico e Villamagna, a sud con Filetto e Orsogna, a est con Canosa Sannita e Giuliano Teatino e a ovest con Vacri. Un fazzoletto di terra strategico, adagiato su colline ricche di vigneti che degradano verso il Mare Adriatico, distante appena 12 chilometri, mentre alle spalle guardano i ripidi pendii della Majella.
Qui la viticoltura non segue logiche industriali o intermediari commerciali. È una fitta trama di relazioni umane, un abbraccio profondo tra persone e paesaggio che modella i giorni e si ritrova in un vino genuino, autentico, diretto.
Microclima e suolo
Un equilibrio che nasce dalla natura

Le correnti
Il soffio dell'Adriatico e lo scudo della Maiella agiscono in silenzio. Quest'aria continua abbraccia e protegge il vigneto, mantenendo intatta la fragranza nativa del frutto e la freschezza originaria di ogni singolo acino

Escursioni termiche
Il dialogo tra giornate di luce e notti fresche scandisce il tempo delle colline. Un ritmo lento e paziente che protegge la maturazione, permettendo alla vite di scolpire profumi nitidi, intensi e immediatamente riconoscibili.

Suoli marnosi
Argilla, calcare e sabbia si fondono in un terreno generoso. Le radici scendono profonde in una terra antica, che trattiene e restituisce le risorse con naturale armonia, accompagnando la pianta verso una stabilità perfetta.
Una biodiversità da custodire
L'ORGOGLIO DELLA NOSTRA TERRA
Montepulciano, Trebbiano, Pecorino: i grandi classici abruzzesi nella nostra cantina ci sono tutti. Ma la nostra è una scelta d’identità che va oltre la tradizione regionale.
È la cura ostinata per una gemma autoctona, salvata dal tempo e vinificata in purezza:
la Cococciola.
Ecco come la coltiviamo e cosa trovi nel calice.

Origine
Il vitigno Cococciola è una rarità autoctona dell'Abruzzo. La sua presenza storica e colturale è concentrata principalmente nella provincia di Chieti, trovando proprio nel comune di Ari uno dei suoi storici comuni d'elezione.
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Il Grappolo
A maturità la pianta sviluppa un grappolo di media grandezza o di grandi dimensioni, con una tipica forma cilindro-conica. Si presenta visivamente semiserrato o serrato, ben strutturato e compatto.
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L'Acino e la Buccia
Gli acini sono grandi e di forma rotonda. Sono protetti da una buccia spessa e consistente di colore giallo-verde, che sviluppa caratteristiche punteggiature e striature marroni nelle zone più esposte al sole.
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Profilo Olfattivo
Vinificato in purezza, esprime al naso un bouquet delicato, nitido e di grande freschezza. Spiccano i sentori di fiori bianchi primaverili, note erbacee e chiare sensazioni agrumate che richiamano il pompelmo e il limone.
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Note Gustative
Al palato si rivela un vino fresco e piacevolmente equilibrato. È caratterizzato da una spiccata acidità e da una forte sapidità minerale, con un finale asciutto che lascia il tipico retrogusto di mandorla.
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Caratteristiche Agronomiche
È una varietà rustica, mediamente vigorosa e costante nella produzione. Mostra un'ottima tolleranza naturale alla siccità estiva e conserva perfettamente il suo carattere anche nelle annate più calde.
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Uno sguardo che vede lontano
custodire ciò che la natura ci affida
La qualità di un territorio non si misura solo da ciò che offre, ma da come viene seguito. Per questo i nostri soci viticoltori adottano pratiche agricole integrate, orientate alla biodiversità e a un uso equilibrato delle risorse.
Ogni scelta tra i filari viene valutata con la prudenza di chi vive la terra, con particolare attenzione alla salute del suolo. Perché ogni vendemmia dipende da quella che verrà dopo. E perché un vino senza intermediari è, prima di tutto, un patto di trasparenza tra chi lo coltiva e chi lo sceglie.
